Grani Antichi: al Tavolo della Tradizione, per un Futuro di Biodiversità

Grani Antichi: al Tavolo della Tradizione,

per un Futuro di Biodiversità

Nel mio panificio di famiglia, ogni impasto è una carezza al passato e un gesto di rispetto verso il futuro.

Parlare di grani antichi non significa inseguire una moda, ma tornare a un modo di fare pane più vero, più umano, più rispettoso della terra.
Il problema oggi è chiaro: farine sempre più raffinate, standardizzate, pensate per la resa e non per il benessere. La soluzione? Riscoprire cereali che raccontano storie e nutrono davvero.

👉 Se vuoi approfondire questo approccio, iscriviti alla mia newsletter: ogni settimana condivido tecniche pratiche e riflessioni sulla panificazione consapevole.

Tornare a impastare con memoria: cosa sono davvero i grani antichi?

Tutto è cominciato da un gesto semplice: impastare.

Ma non con farine moderne, iper-raffinate e addomesticate dalla logica industriale.


Ho scelto varietà dimenticate dal mercato, ma mai dalla terra: grani teneri antichi, grani duri come il Senatore Cappelli, l’orzo antico, il farro, il kamut.

Ogni volta che sforniamo pane con questi cereali, è come riannodare un filo lungo secoli: quello tra le mani dell’uomo e il cuore del cereale.

Cosa distingue i grani antichi da quelli moderni:

  • non sono stati selezionati per l’iper-produttività

  • mantengono una struttura genetica più stabile

  • crescono seguendo i ritmi naturali

  • esprimono aromi complessi e profondi

Questo rende il pane non solo più buono, ma anche più coerente con la nostra fisiologia.

Panificare con grani antichi: una scelta quotidiana e rivoluzionaria

Nel nostro forno, attivo dai primi del ’900, la panificazione con grani antichi non è un’eccezione:

è una scelta quotidiana.


Non si tratta solo di sapore – intenso, persistente, riconoscibile – ma di etica agricola e nutrizione consapevole.

Questi cereali:

  • crescono senza forzature

  • rispettano i suoli

  • si adattano ai climi

  • non richiedono concimi chimici o diserbanti

💡 Curiosità importante:
le varietà antiche, avendo una resa inferiore, sviluppano una struttura più forte e autonoma.

Questo permette loro di inibire naturalmente le erbe infestanti e ridurre l’attacco di insetti, senza interventi chimici. Lo sapevi?

Pasta madre e grani antichi: un’alleanza viva!

Ogni giorno, nella nostra bottega, la pasta madre viva incontra queste farine antiche.

È un incontro che funziona perché entrambi parlano la stessa lingua: quella del tempo!!

Lievitazioni lente e lunghe:

  • migliorano la digeribilità

  • rendono l’impasto più stabile

  • aumentano la biodisponibilità dei nutrienti

Il risultato è un pane che sa di memoria, ma parla al presente.

Un pane che nutre davvero.

Biodiversità: il vero cuore dell’agricoltura sana

La coltivazione dei grani antichi segue principi etici, spesso a basso impatto ambientale.

Mantiene vivi piccoli appezzamenti, varietà locali, comunità agricole.

In un’epoca di omologazione, riportare i grani antichi sulle tavole è un gesto radicale.


Significa:

  1. proteggere il passato

  2. seminare differenze

  3. coltivare biodiversità

È così che si costruisce il futuro!

Biodiversità: il vero cuore dell’agricoltura sana

La coltivazione dei grani antichi segue principi etici, spesso a basso impatto ambientale.

Mantiene vivi piccoli appezzamenti, varietà locali, comunità agricole.

In un’epoca di omologazione, riportare i grani antichi sulle tavole è un gesto radicale.


Significa:

  1. proteggere il passato

  2. seminare differenze

  3. coltivare biodiversità

È così che si costruisce il futuro!

Cause: pochi tecnicismi, si crede molto che basta un impastatrice e tutto è risolto!
Soluzioni: 3 o 4 semplici trucchi, da come fare i primi minuti di impastamento a quando aggiungere il sale...tutto conta!

Conclusione: ogni filone è una scelta!!

Per me, lavorare con i grani antichi significa onorare la terra e chi la coltiva.


Significa offrire un pane che nutre il corpo, ma anche la coscienza.

Qui, nel mio blog e nel mio panificio, la storia continua da lì: dai grani antichi come scelta di futuro.


Perché ogni filone sfornato è un piccolo atto d’amore verso la biodiversità, l’ambiente e la salute di chi ci sceglie.

👉 Se passi da Susa o Venaus, fermati: il caffè lo offro io, il profumo del pane è sempre acceso!!

"Da anni accompagno appassionati e professionisti attraverso percorsi di cambiamento e crescita, sia lavorativa con la pasta madre, che emotiva verso un Pane più Etico e Sostenibile.

Ho visto centinaia di pani e problemi diversi: con la giusta tecnica e costanza, ognuno può ottenere un prodotto unico, con gesti semplici che partono dal Cuore!"

FAQ / Domande Frequenti sui Grani Antichi:

  • Perché i grani antichi sono più digeribili?
    Perché non sono stati selezionati per l’iper-produttività. Hanno più fibre, una struttura del glutine meno aggressiva e lavorano meglio con lievitazioni lunghe e pasta madre.

    I grani antichi contengono glutine?
    Sì, la maggior parte sì. Ma la differenza sta nella qualità del glutine e nel processo di fermentazione, che lo rende più tollerabile per molte persone.

    I grani antichi sono più sostenibili?
    Assolutamente sì. Richiedono meno input chimici, rispettano i suoli e preservano la biodiversità agricola locale.

    Il pane con grani antichi dura meno?
    No. Se ben fermentato, soprattutto con pasta madre, ha una conservabilità naturale superiore.

    Posso usarli anche a casa?
    Sì, ma serve adattare idratazione, tempi e tecnica. È ciò che insegno nei miei corsi.

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